La Valutazione Posturale

1) QUESTIONARIO DELLA SINDROME DA DEFICIT POSTURALE

Il questionario che viene utilizzato per diagnosticare una sindrome da deficit posturale (SDP) è costituito da una serie di domande alle quali l’assistito dovrà dare un valore da 1 a 3 a seconda che riconosca più frequentemente (3) o meno frequentemente (1) i sintomi esposti. Questi sintomi sono legati a quattro possibili aree deficitarie, responsabili del malessere che hanno portato il paziente a chiedere il nostro intervento. Queste cause possono essere prevalentemente o concomitanti a problematiche di tipo:

  • Cognitivo.
  • Orientamento spaziale.
  • Muscolare.
  • Orale.

A seconda del punteggio che si otterrà in ciascuna di queste aree il terapista potrà già farsi un’idea su quali entrate del sistema dovrà iniziare a porre la sua attenzione.

2) SCHEDA DI ANAMNESI

E’ il momento essenziale dell’esame clinico in quanto rileva tutte le informazioni generali e specifiche sulla storia del paziente attraverso un dialogo diretto con il terapista.  Questo serve per rilevare l’eventuale presenza di patologie a livello familiare, l’assunzione di  farmaci, la presenza di cicatrici traumatiche o da intervento chirurgico, eventuali deficit motori e fisiologici.

3) ESAME OSSERVAZIONALE ALLA PEDANA POSTUROMETRICA

Occorre analizzare la persona in piedi possibilmente con meno indumenti possibili addosso, sul piano frontale, nella visione anteriore e posteriore, e sul piano sagittale guardandolo a destra e poi a sinistra. L’obiettivo di questo esame è valutare:

  • presenza di asimmetrie muscolari tra la parte destra e la parte  sinistra,
  • asimmetrie tra la muscolatura anteriore e quella posteriore
  • asimmetrie di sviluppo delle masse muscolari tra la parte alta e quella bassa del corpo.

4) TEST DI ESTENSIONE/ROTAZIONE IN PIEDI

Al fine di comprendere la natura del disequilibrio del paziente, è innanzitutto necessario analizzare la rotazione cefalica. Il soggetto viene posizionato di fronte all’esaminatore il quale, con le mani,  gli immobilizza le spalle. La posizione che il paziente deve mantenere è del tutto naturale: le braccia sono rilasciate ed i piedi ben appoggiati a terra. A questo punto, l’esaminatore chiederà   al paziente di ruotare lentamente la testa, prima verso destra poi verso sinistra. Durante il movimento, l’esaminatore dovrà prestare molta attenzione in modo da percepire qual è il lato verso cui l   la rotazione avviene con più difficoltà. La rotazione della testa può essere valutata anche posizionandosi dietro al soggetto in modo da stabilizzargli le spalle e verificare, attraverso la verticale di   Barrè un’eventuale asimmetria del tono muscolare.

5) POSTURODINAMICA

Il test di posturodinamica è un test tonico di scuola francese che viene eseguito in piedi, Nasce da un’idea di Villeneuve che ha preso spunto dal Test di Bassani per valutare il tono della muscolatura paravertebrale nei movimenti di inclinazione lungo il piano sagittale del corpo. Al soggetto si chiede un’inclinazione laterale a destra e sinistra dal capo per valutare la zona del   rachide cervicale,. Se l’inclinazione non è fisiologica in quanto non corrisponde un movimento fluido ma bloccato con leggera torsione viene segnalata con una X nel lato corrispondente. Per   quanto riguarda il rachide dorsale, ad un’inclinazione deve corrispondere una leggera torsione omolaterale della spalla durante il movimento di inclinazione della testa e del braccio. Se non è   fisiologica viene segnata con una X corrispondente. Per quanto riguarda il rachide lombare deve corrispondere una torsione del bacino omolaterale dal lato dell’inclinazione del capo. Viene fatta   eseguire con gambe tese, ginocchia bloccate ed inclinazione della testa e del braccio omolaterale. Il terapista tiene le mani in appoggio nel rachide cervicale ai lati della testa sfiorandola, nel   rachide dorsale le mani sono in appoggio sulle spalle e nel rachide lombare sono in appoggio sulle creste iliache. Nell’esame della podopelvica andiamo a testare l’arto inferiore. Viene effettuata   una traslazione del bacino a destra e sinistra senza l’intervento del paziente e mantenendo le gambe tese. Con questo test si segnalano due problemi:

  • problema propriocettivo
  • spina irritativa all’appoggio plantare

Il movimento è fisiologico quando una traslazione del bacino a destra corrisponde una contro rotazione dall’altra parte.

L’esame posturodinamico ci da indicazioni su come:

  • tipizzare il paziente
  • capacità di adattamento
  • spina irritativa plantare
  • integrazione centrale

 

Nicola Capuzzo – Massofisioterapista Chinesiologo Posturologo

Lascia un commento