Propriocezione e Ginnastica Propriocettiva

LA PROPRIOCEZIONE

Rappresenta il legame tra i vari sistemi sensoriali, la cui topografia deve essere costantemente segnalata al sistema nervoso centrale.

Viene in definitiva considerata il sesto senso, il senso del movimento e della postura.

Il mantenimento dell’equilibrio è dato da:

– accelerazione angolare e traslazione della testa: forza di gravità

– percezione dell’ambiente circostante

– senso della posizione corporea e dei suoi recettori e la velocità del sesto

– misura pressioni differenziali

Il senso della postura e del movimento  non risponde ad un singolo recettore speciale come tutti gli altri sensi ma dalla misura di più segnali che cooperano tra di loro.

La propriocezione è la percezione che abbiamo delle differenti parti del nostro corpo, le une in rapporto alle altre senza l’intervento del sistema sensoriale (Sherrington).

La propriocezione ha tre ruoli:

1) REGOLAZIONE DEL TONO MUSCOLARE

2) LOCALIZZAZIONE SPAZIALE/SENSORIALE: segnala al sistema nervoso centrale la posizione dei piedi rispetto alla posizione degli occhi. Ci permette il movimento in riferimento alla posizione percepita del nostro corpo.

3) ASSISTE LA CAPACITA’ ORTOGENETICA DELL’INDIVIDUO NEL SUO PERCORSO DA BAMBINO AD ADULTO E AL SUCCESSIVO MANTENIMENTO.

Gli endorecettori (propriocezione ed esterocezione)ci informano sul nostro ambiente interno. Essi si trovano:

– nelle articolazioni

– nei fusi neuromuscolari

– nei recettori di stiramento tendineo (OTD)

– nei meccanocettori cutanei

Ci danno continuamente informazioni sulla nostra posizione nello spazio e sulla posizione di ciascun organo di senso (principalmente legato al controllo della posizione del corpo) attraverso la pelle del piede, la vista ed il sistema vestibolare.

In posturologia gli endorecettori più studiati sono i piccoli muscoli che sono più ricchi di propriocettori:

– muscoli oculo-motori: danno informazioni sulla posizione dell’occhio nell’orbita in rapporto ai vestiboli.

– muscoli sotto-occipitali: informano sulla posizione della testa in rapporto al tronco.

– muscoli paravertebrali: danno informazioni sulla posizione delle vertebre le une in rapporto alle altre.

– muscoli lombo-pelvici: danno informazioni sulla posizione del tronco in rapporto al bacino.

– muscoli estrinseci del piede: danno informazioni sulla posizione della caviglia.

Più il soggetto ha uno spostamento in avanti e più aumenta la tensione dei muscoli della catena posteriore quindi ci sono meno contrazioni fasiche.

Nel soggetto ipotonico vi è maggiore accelerazione di gravità e per questo necessita di maggior contrazione muscolare.

Nel soggetto ipertonico vi è minor accelerazione di gravità e per questo necessita di minor contrazione muscolare.

 

LA GINNASTICA PROPRIOCETTIVA

La ginnastica propriocettiva   è composta da un insieme di esercizi che vanno a creare situazioni di instabilità che inducono il paziente ad attivare il più velocemente il tomo muscolare per recuperare l’equilibrio con aggiustamenti posturali. Il miglioramento dell’equilibrio, avviene dunque, attraverso il mantenimento della posizione e la capacità di correggere gli sbilanciamenti.

La tecnica usata nella ginnastica propriocettiva prevede che la parte anatomica che si vuole rieducare venga sottoposta a continue sollecitazioni controllate per mezzo di esercizi in scarico, in carico naturale, in appoggio sul terreno o su piani oscillanti di varia difficoltà.

Gli esercizi per questo tipo di rieducazione si basano sul piede e pertanto in genere vengono svolti senza scarpe e in diverse modalità; ad esempio tenendo gli occhi chiusi oppure aggiungendo l’ausilio delle braccia.

La ginnastica propriocettiva:

– ripristina la corretta ampiezza dei movimenti delle articolazioni

– migliora la qualità del movimento,

– riduce il dolore

– riattiva la funzione articolare

– aumenta la circolazione sanguigna locale

– riduce le contrazioni muscolari.

Gli strumenti più utilizzati per la ginnastica propriocettiva sono:

– bosu

– tavoletta propriocettiva

– disco propriocettivo

– massaggio plantare con il rullino

– camminata rullata

                                     

 

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