
Il piede è una delle strutture propriocettive più importanti del nostro corpo. La sua rappresentazione corticale nella parte sensoriale del cervello è più estesa di quella della mano stessa. Questo significa che per imparare a fare il suo mestiere il piede deve interagire con l’ambiente attraverso il contatto, la percezione e la ricezione di stimoli sensoriali. Il piede insieme alla bocca sono le prime parti del corpo con cui i bambini iniziano a conoscere il mondo. Amano indirizzare i propri piedi verso la mamma ed il papà per farseli toccare e per vivere le prime esperienze di contatto.
Il piede nudo regala ai bambini un senso di libertà dalla costrizione di una calzatura mentre dall’altra garantisce quel contatto con l’ambiente che li circonda che ne facilita l’esplorazione e la conoscenza. Camminare su terreni di consistenza diversa (ad esempio sabbia, erba, sassi)mette in difficoltà il piede e va a potenziare i muscoli della gamba che sono per lo più cavizzanti. Questi muscoli sono quelli che favoriscono attraverso le inserzioni tendinee il corretto sviluppo del piede.
Il consiglio è nel lasciare, quando è possibile, il bambino con i piedi scalzi per lasciarlo libero di esplorare e prendere contatto con tutto l’ambiente che lo circonda. Un suggerimento per limitare, invece, il rischio di cadute sui pavimenti scivolosi di casa può essere l’utilizzo di calzature anti scivolo. Mentre nel caso di giochi all’aperto, se ci troviamo in ambienti ostili ,è opportuno scegliere scarpe leggere e flessibili che riducano al minimo l’ingombro e l’impaccio ed allo stesso tempo possano garantire la massima sensibilità e libertà di movimento.