
L’articolazione del piede
I piedi sono perfettamente strutturati per sostenere il peso del nostro corpo; sono l’unica parte a contatto con il terreno quando si sta in piedi o durante qualsiasi tipo di spostamento. Anatomicamente essi sono composti da un numero altissimo di componenti ossee, che tra loro formano articolazioni complesse e numerose quali: l’articolazione tibio-tarsica; l’articolazione astragalo-calcaneare, chiamata comunemente subtalare; l’articolazione medio-tarsica detta di Chopart; l’articolazione tarso-metatarsica detta di Lisfranc, le articolazioni scafo-cuboidea, scafo-cuneiforme e metatarso-falangee. Le prime due giunzioni menzionate assieme all’articolazione che si forma tra la tibia ed il perone, ossa dell’arto inferiore, formano una delle giunzioni più importanti del piede, ovvero il complesso dell’articolazione della caviglia. Tra le articolazioni del piede la caviglia svolge un ruolo fondamentale per quanto riguarda la mobilità del piede stesso. Oltre ad unirlo alla gamba, essa permette al piede di compiere movimenti come la flessione del dorso o della pianta, la sua inversione ed eversione e rotazioni verso l’esterno o verso l’interno, alcuni dei quali sono fondamentali per compiere un passo, correre o salire e scendere le scale. Oltre che a permettere questi movimenti, alla caviglia spetta il compito di limitare il loro range massimo per evitare fratture o distorsioni. Tale articolazione è inoltre fondamentale in quanto permette di scaricare a terra il peso dell’intero corpo.
Il piede piatto
E’ una conformazione del piede caratterizzata dall’appiattimento della volta plantare e dalla valgo-pronazione del calcagno. E’ una situazione del tutto fisiologica fino ai 5-6 anni di età in quanto con la crescita tende a correggersi spontaneamente. Anche nel caso di permanenza senza la regressione spontanea, è una condizione che nella maggior parte delle volte è indolore.
Conseguenze: Sebbene nel bambino questo paramorfismo generalmente non desti preoccupazione e particolari problematiche in quanto regredisce spontaneamente con la crescita; i bambini che ne sono affetti hanno maggiori possibilità di soffrire, con la crescita, di problemi e sofferenze ai danni della caviglia e del ginocchio, in quanto viene alterato l’allineamento fisiologico dell’arto inferiore.
Diagnosi e valutazione: Nella maggior parte delle volte ci troviamo di fronte ad un “falso piede piatto” in quanto sono una diretta conseguenza di compensi a delle problematiche a carico di altre parti del corpo:
- debolezza muscolare degli arti inferiori
- torsione del piede
- valgismo del ginocchio
- obesità
- traumi o fratture a carico della caviglia
Un “vero piede piatto” dipende da fattori congeniti ereditati il più delle volte dai genitori. Si nota una lassità legamentosa a carico dell’articolazione che comporta il cedimento della volta plantare con conseguente appiattimento.
Per valutare e prevenire questa patologia occorre un’accurata e globale valutazione di un medico ortopedico specialista del piede verso gli 8-9 anni di età.
Consigli pratici: Nei bambini è fondamentale aiutare lo sviluppo corretto propriocettivo del piede attraverso una serie di accorgimenti ed esercizi che passeremo brevemente in rassegna:
- Camminare scalzi oppure l’utilizzo di un tappeto puzzle in quanto essendo morbido aiuta la formazione dell’arco plantare fisiologico.
- Far camminare scalzi sulla sabbia, sull’erba, sulle rocce in modo da stimolare e differenziare la percezione del contatto al suolo.
- Far camminare il bambino sui talloni con le dita dei piedi in flessione plantare per stimolare e rinforzare i muscoli cavizzanti della volta plantare
- Da in piedi alzare le ultime 4 dita dei piedi mantenendo l’alluce appoggiato al terreno.
- Da in piedi alzare l’alluce mantenendo le altre 4 dita appoggiate al terreno.
- Utilizzare le scarpe da running in quanto aiutano a stabilizzare il piede nel contatto al suolo e attutiscono l’impatto con i terreni duri ed instabili.
- Esercitare il bambino a prendere gli oggetti con le dita dei piedi (palline di varie dimensioni o biglie).